Capitolo 0 – Avvertenza

Me,
myself
& AI.

Confessioni sull’alterità artificiale.

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FIG. 1 – IL MONDO
FIG. 2 – LA PROIEZIONE
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Tesi

L’IA è arrivata. Tu non sai come starle davanti.
Non serve un altro manuale.
Serve un Set-Up per l’umano:
una postura che non diventi obsoleta al prossimo aggiornamento.


Parte II – Le Lenti

Tre lenti.
Un quadro.
Una postura.

Camera Obscura, Gatto di Turing e Fabula Rasa sono le tre lenti. Sistema Zero è il quadro in cui leggere la relazione con l’IA; Confident Attitude è la postura con cui abitarla.

I Kircher, 1646

Camera Obscura

L’IA capovolge prima di mostrare. Vedi una proiezione, non il mondo. Imparare a leggere l’inversione è il primo gesto critico.

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II Schrödinger × Turing

Gatto di Turing

Un’entità che resta in sovrapposizione: né cosciente né cieca, né strumento né interlocutore. Non collassare il paradosso: abitarlo.

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III post-Locke

Fabula Rasa

Genera senza vissuto. Produce senso senza averne fatto esperienza. Cosa firmiamo davvero quando firmiamo un suo output?

→ Esplora
Q post-Kahneman

Sistema Zero

Prepara il terreno prima del pensiero consapevole. È l’architettura che ti precede – non la usi, ti abita.

→ Esplora

01
Movimento

Decostruzione

Smontiamo il miraggio dell’IA come "umano in scatola" o oracolo infallibile. Si toglie il velo.

02
Movimento

Ricostruzione

Nuove lenti operative. Si abbandona la postura da Umarell. Il paradosso diventa abitabile.

03
Movimento

Attraversamento

La teoria scende nel corpo. Si allena la Confident Attitude: in piedi, con grazia, dentro la trasformazione.


Dal libro alla pratica

Da quale domanda parti?

Puoi scegliere un sentiero del libro, consultare le fonti o portare una pratica nel tuo lavoro.

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Ritratto di Bernardo Lecci
Bernardo Lecci
L’autore

“Un umanista che vive
nella tecnologia.”

Fiorentino, vive a Treviso. Trent’anni a costruire identità di marca: sedici in Benetton Group, dieci come Direttore Pubblicità. Poi marketer d’agenzia, docente e strategic advisor. Oggi AI Strategy Advisor e membro del Comitato Etico di ENIA. Immigrato digitale di prima generazione. Scrive per chi si sente schiacciato tra l’entusiasmo acritico e la paura della sostituzione.

“Questo libro nasce dalla mia vocazione più onesta: dare consigli non richiesti, ma a volte necessari.”